20 Dicembre 2011

Libero... da chi?

A proposito del sentirsi liberi anche stando insieme a qualcuno, del difendere i propri spazi, del respingere un'altra persona dentro i propri confini, vorrei dire una cosa. Essere liberi, fare ciò che si vuole, segnare dei limiti. Ma liberi da chi? Da chi si ama? Da chi si desidera sempre al proprio fianco? Cos'è questa, una contraddizione, una comoda illusione : ti desidero con me, ma non troppo? Vorrei dire solo una cosa. Io non voglio sentirmi libera da qualcuno. Voglio sentirmi imprigionata, in gabbia, costretta al suo fianco dalle invisibili catene dell'amore. Voglio sentirmi prigioniera, voglio sentirmi obbligata ogni giorno, ogni momento a ritornare da quella persona, voglio il suo pensiero ossessivo che mi perseguita. Voglio che mi segua come un'ombra tra tante,  che sia la mia  stessa ombra. Non voglio trovare spazio, nè voglio metterne tra noi, che non sia quello del silenzio. Ma anche il silenzio può essere fatto d'amore, può diventare corporeo, tangibile, può sedersi tra di noi e divenirne parte, senza creare spazio, senza occupare volume. Non voglio cercare un'aria libera, pura, incontaminata, un'aria da inspirare che sia soltanto mia. Non la voglio e non mi serve. Voglio sedermi accanto a quella persona e sentire che mi toglie il fiato, perchè l'unico ossigeno che desidero è quello che si respira dai suoi polmoni. Non voglio sentirmi libera. Voglio sentirmi vittima della condanna più dolce.  Amore. E forse l'amore non sarà un dare per avere, sarà anche disinteressato, ma non è altruismo. E' usare qualcuno per essere felici. E' volerlo rendere felice per essere felici. Chiamatela dipendenza,psicosi, chiamatelo anche egoismo. Io voglio amare più di qualsiasi altro al mondo. Voglio essere il più grande degli egoisti.

 

 
14 Dicembre 2011

Lo eri davvero.

 

Ieri sera quando mi sono girata tu eri dietro di me e mi guardavi.

 

Eri dentro di me e mi guardavi.

 

 Mi sono girata e mi hai sorriso.

 

 Mi hai baciato la spalla e hai sorriso

 

Mi hai baciato le labbra e con gli occhi hai sorriso. 

 

Ti ho guardato e sorridevi, mi giravo e sentivo che ancora lo facevi.

 

 Hai sorriso sempre. 

 

Eri bellissimo. 

 

Voglio solo dirti che eri bellissimo.

 

 
12 Agosto 2011

E se dovessi perdermi....

Tu che mi manchi già e mi mancherai sempre,


sui miei capelli quella carezza prima di dormire


sarà il gesto che cercherò nel mondo tra la gente,


il ricordo che nelle pieghe della memoria tarda a morire.


Raccogli un capo del filo in una mano


perchè con l'altro capo correrò via senza rimorsi,


e, se dovessi perdermi,tu non chiamarmi invano,


ma, tira, tira più che puoi finchè ti dorranno i polsi.


Alzati in volo come un angelo, libra le ali al cielo,


tagliami la strada, ostruisci ogni sentiero,


perchè di notte senza il tuo respiro sulla pelle


io mi arrampico sui sogni con le mani sporche di stelle...

 

 

 
17 Luglio 2011

Dille che...

 

Se un giorno dovesse esserci un'altra accanto a te, 

dille che quando ti senti incompreso non stai scherzando,

che quando parli davanti a un bicchiere di vino di crederti sempre.

Dille di ridere se ridi, di ascoltare soprattutto i silenzi,

di restarti accanto anche se vuoi restare solo.

Dille di prenderti per mano e di baciarla quando hai le unghie tra i denti.

Quando distrattamente strapperà l'etichetta di una bottiglia, dille che viaggerebbe in mare ancora a galla fino all'orizzonte,

dille che avrai una rosa per ogni momento,

un ti amo per ogni giorno e

e uno "scusa" per ogni sbaglio.

Dille di non baciarti con le labbra truccate 

e di amarti ogni notte che sarete insieme.

Non raccontarle la vita che è scivolata tra le nostre dita,

il tepore del mio corpo ancora sul tuo letto se l'accompagnerai a casa tua.

Dille di chiederti di coccolarla, che non c'è modo di sentirsi sicuri se non tra le tue braccia,

dille di pregarti di cantare e di addormentarsi sul tuo petto.

Non dirle mai che è tua guardandola negli occhi, 

perchè la condanneresti ad esserlo per sempre.

 

 
27 Gennaio 2011

Il mio mare dentro.

 

Il nostro primo bacio mi ha incatenata per sempre,

svegliarsi la mattina di un nuovo anno con te

unico pensiero nella mente.

Tu, il mio mare dentro, 

il sole che brilla nel cielo d'inverno.

Tu ed io e i nostri fianchi sui fianchi

e le intricate ginocchia,

le mani danzano sulla pelle nuda,

mentre noi beviamo dalla bocca baci e promesse,

l'unico istante infinito in cui l'anima insieme con il cuore trema.

Amare te è far l'amore con il mare.

Tu, il mio mare dentro,

il sole che brilla nel cielo d'inverno.

Il vento sospira sulla spiaggia solitaria, 

copre i gemiti e le parole di una piccola stanza,

l'universo vissuto tra braccia e labbra.

Non so se ringraziare Dio o il destino

per averti incontrato sul mio cammino.

Ma intanto affido il mio messaggio a chi, come te,

è marea e flutti, profondità e mistero:

ci sono cose per le quali vale la pena vivere,

una di queste sei tu...

Un amore, uno solo esiste,

che sia quello vero.

 

 

 

 
09 Novembre 2010

un'anima

La maggior parte delle persone cerca l'anima gemella.Io cerco un'anima.

Ho le ginocchia sporche di cielo a furia di arrampicarmi sulle nuvole.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
03 Agosto 2010

Cambiamenti



Ricominciare da capo,o quasi.

Ognuno di noi incontra o crea tali momenti nella vita.

Può trattarsi di una fase di passaggio: lasciare la casa o sposarsi,ad esempio.
Può essere la decisione di un cambiamento,una risoluzione presa in occasione di un compleanno o un anniversario,o in una certa data importante.

O può essere un evento fra i tanti che la vita inserisce nel nostro cammino:
 trasloco, cambiamento di lavoro, fine di una relazione...

A ogni stadio corrisponde un diverso cambiamento.

Un nuovo inizio non è mai insignificante.

Segna un importante passo in avanti nel cammino della vita.

Provvede un'opportunità di giungere a conoscersi più profondamente a tutti i livelli.

Visto così, ogni inzio è un dono.
 Il che non vuol dire che il cambiamento sia necessariamente facile da farsi.

Crescere non lo è, generalmente.

 
05 Luglio 2010

Il vento mi parla



Il vento mi parla,

soffia tra gli alberi e vola sì alto,

ondeggia sul mare e avvizzisce nel fuoco,

brilla nel sole e si perde nel cielo,

cade con la pioggia e mugugna sui tetti,
 
canta tra i monti e scolpisce la neve.

Parla ai fiori di morte stagioni,
 
parla di amori e di passati dolori.

Parla alle nuvole di nuove emozioni,

parla di gioie e di native sensazioni.
 
Parla alle stelle di sussurri lontani,

parla di gemiti e accordi profani.

Il vento mi parla,

abbraccia le foglie e variopinte farfalle,
 
coccola i rami e azzurri aerei,
 
raccoglie la rugiada sui bianchi mulini.
 
Sospira al mattino, tace di sera,
 
sussurra alla finestra finchè trema una candela,
 
batte sulla porta, stride nel legno
 
cancella nella notte di un ricordo... anche il sogno.

 
26 Giugno 2010

Vita di una goccia



Precipita dall'azzurro una piccola goccia,

cade dalla sfera cinerina del cielo,

oltrepassa l'orizzonte in cui tocca la terra;

una goccia chiara continua a cadere,

limpida, bagna i capelli e sfiora la pelle

disegna un profilo e dirime le guance.

Precipita ancora quella goccia celestina

esalta i colori e umidisce le labbra,

traccia il cammino sulla curva di un seno,

imperla i fianchi come la traiettoria del baleno,

si trascina tremante sulla soglia della candida mano.

Goccia incolore.. termina il percorso,

oltre quella vita, oltre quel candore,

si dissolve in quel nulla attraverso il quale finora aveva corso...



 
13 Giugno 2010

Il giorno dopo




Il giorno dopo sei stupita.

Non credi che sia successo davvero e tra il tumulto di sensazioni non riesci ad afferrarne nessuna.

Il giorno dopo rivivi con la mente quei momenti e i pensieri sono un vortice di emozioni che ti assorbe.

Il giorno dopo ripensi all'attesa piena di incertezze ed aspettative.

Il giorno dopo vorresti rivederlo subito, perchè ti mancano le sue braccia.

Il giorno dopo non è come tra Step e Babi, con le scritte sui muri e i fiori sulla scrivania.

E' come tra persone normali che vivono la realtà apprezzando piccole cose.

Il giorno sei un po' più donna, ma anche un po' più fragile.

Il giorno dopo forse è soltanto un giorno come gli altri.

Se non fosse per quel calore che ancora è rimasto lì intrappolato.


 
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